ROTARY INTERNATIONAL distretti 2100 2120 - Italia, Malta, San Marino
PREMIO INTERNAZIONALE COLONIE MAGNA GRECIA
"ARIALDO TARSITANO"
 

STORIA

 

Il Premio Internazionale Colonie Magna Grecia “A. Tarsitano”, rappresenta una realtà radicata, nota non solo nel Rotary, ma anche fuori di esso, e oltre i confini nazionali, nel mondo degli studi. Ogni anno si organizza un’edizione, affidata alla cura di un Club, attribuendo una borsa alla migliore monografia, italiana o estera, inedita, che risponda al tema dettato dal Comitato Scientifico.

I lavori di particolare pregio vengono pubblicati, a spese del Premio e col marchio Rotary, con l’Editrice Bretschneider, tra le massime nel settore della cultura classica.


Nella giornata della consegna della borsa si tengono conferenze sui temi e visite guidate sui siti storici e archeologici più importanti nel territorio ospitante. Ogni anno, inoltre, il Comitato Scientifico individua una personalità di chiara fama internazionale nel campo delle ricerche sulla Magna Grecia, a cui viene dedicato e donato, dopo la lectio magistralis, un esemplare del simbolo del Premio, l’altorilievo in argento del maestro orafo Gerardo Sacco.

Il Premio è nato da un’idea di Rotariani calabresi, alla quale diede, verso la metà degli anni 70, concreta attuazione Arialdo Tarsitano, del Club di Corigliano Rossano, che viene perciò onorato come fondatore. Si regge sulla libera adesione dei Club dell’area magnogreca (contenuta nei Distretti 2100 e 2120) che ne condividono le finalità.

Le finalità per le quali il Premio fu pensato e secondo le quali opera,in sinergia con Soprintendenze e Università, richiamando, anno dopo anno, l’attenzione sulle terre dei vari club, si leggono nello Statuto:

 

 

“Il Premio ha lo scopo di valorizzare, con la sollecitazione al recupero dell’identità storica, le risorse umane ed ambientali dei territori di Puglia, Basilicata, Campania e Calabria, che furono comunque interessati o influenzati da insediamenti di colonie greche, per concorrere alla promozione, in dette regioni, di un autonomo processo evolutivo”.